Cime e Cenge della Grande guerra (soft)

Cime e Cenge della Grande guerra (soft)

Cime e Cenge della Grande guerra (soft)

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Sulle orme di Mario Rigoni Stern, visiteremo cime, cenge ardite e labirinti rocciosi oltre a resti della prima guerra mondiale. Alcuni giorni effettueremo 2 trek spostandoci con le auto. Programma di massima:

 

Sabato 4 Luglio

 

6:30 – Partenza da Roma

13:30 – Albergo per lasciare i bagagli

14:30 – Trek: Percorreremo la strada del Vecchio Trenino, un itinerario ciclopedonale da Cesuna ad Asiago, ripercorrendo una parte importante del tracciato della vecchia ferrovia Rocchette-Asiago. (traversata, 11km, 100m)

 

5 Luglio

 

Monte Zebio e Cima Crocetta (11km, 590m)

 

Sul Monte Zebio si trova l’Ecomuseo della Grande Guerra. Attorno a questa cima si svolsero durissimi combattimenti, che videro l’esercito italiano tentare di sfondare le munitissime linee austriache.
Tutta la zona è ricca di testimonianze storiche e numerosi sono i siti recuperati con la creazione del Museo all’Aperto: le numerose trincee e gallerie nella zona di Crocetta di Zebio, linea di difesa inespugnabile e di perfezione costruttiva che costituisce un esempio dell’ingegno umano nella trasformazione di un’altura in un vero e proprio forte.

 

6 Luglio

 

Trek 1: Forte di Campolongo, Caverna del Sieson (5km 180m),

 

Il forte di Campolongo venne eretto negli anni 1912-14 e costituiva, con il forte Verena e il forte Corbin, la più diretta risposta alla linea dei forti austroungarici. La caverna del Sieson e’ una delle cavità carsiche più interessanti dell’Altopiano dei Sette Comuni.  Il ghiaccio che si trovava sempre sul fondo della grotta, ha registrato negli ultimi anni una notevole riduzione a causa dell’innalzamento delle temperature. Nella parte più bassa un laghetto ne raccoglie le acque di fusione.

 

Trek 2: Altar Knotto e Punta Altaburg (5km 300m)

 

L’Altar Knotto è una spettacolare formazione calcarea sull’Altopiano di Asiago, considerata fin dall’antichità un luogo mistico. La leggenda narra che i druidi scegliessero questo punto per i loro rituali, attratti da un’energia particolare. L’enorme roccia, modellata nei secoli da vento e acqua fino a sembrare un altare sospeso sulla valle, offre panorami mozzafiato e un forte senso di esposizione. Il sentiero che vi conduce attraversa boschi, antiche formazioni rocciose e paesaggi selvaggi del Veneto, lontani dalle mete turistiche più affollate. È una meta ideale per chi cerca natura, silenzio e atmosfere leggendarie.

 

Al termine visiteremo il parco Arte natura Selvart o il parco archeologico Bostel

 

7 Luglio

 

Salto dei Granatieri e Monte Cengio + Fort Corbier

 

Monte Cengio: È stata teatro di importanti battaglie durante la prima guerra mondiale. Divenne l’ultimo baluardo difensivo rispetto all’attacco austroungarico che avrebbe potuto raggiungere agevolmente la pianura veneta.
Si raggiunge con un percorso ondulato, storico, panoramico e spettacolare, scavato nella roccia, con alcune gallerie, trincee e resti militari (utile la pila). La Strada dei Granatieri è un’ardita strada tagliata nella roccia che culmina allo spettacolare “Salto dei Granatieri”. La storia narra che i granatieri, restati senza munizioni, nel tentativo di fermare i soldati austriaci ingaggiarono una lotta corpo a corpo ed avvinti ai loro nemici si gettarono dalla rupe trascinandoli con sé. In breve si arriva alla Croce del Monte Cengio. Da lì in discesa si raggiunge poi il Rif. Al Granatiere, poco più in basso rispetto alla cima. Presente la Chiesetta e la Statua del soldato costruita con schegge di bombe.

 

Fort Corbier: il Forte di Punta Corbin fu uno dei forti italiani che costituivano la linea difensiva sulle Prealpi vicentine. Costruito a partire dal 1906 su uno sperone di roccia proteso sulla Valle dell’Astico con lo scopo di difendere la vallata da eventuali invasioni austroungariche, il Corbin fu progettato per essere una delle fortificazioni più potenti dell’Altopiano ma in realtà il suo ruolo nel conflitto fu marginale. Dopo pochi mesi dall’inizio della guerra, infatti, il Forte Corbin, così come tutte le altre fortezze della zona, fu privato dei cannoni e si trovò ad essere estremamente debole e inefficace.

 

8 Luglio

 

Trek 1: Santuario della Madonna del Buso e Canyon da Gallio (12km 300m),

 

Il santuario dedicato alla “Madonna del Caravaggio” fu costruito per volontà del frate Giovanni Battista Casera. Nel 1830 questo eremita, di ritorno da un lungo viaggio per visitare i più famosi santuari mariani dell’Italia del nord, incorse in un violento temporale primaverile. Fortunatamente trovò rifugio in questo luogo suggestivo. Pensò quindi di costruirvi un tempio con annesso eremitaggio, un campanile, un ponte di pietra per unire i due versanti della valle e un ampio piazzale per accogliere i devoti della Madonna. L’opera fu pronta in quattro anni, nel 1834.

 

A pochi passi dalla Madonna del Buso, si nasconde un canyon naturale di una bellezza straordinaria. Nel corso dei millenni, le acque del torrente Frenzela hanno scavato queste rocce dando vita ad un incredibile spettacolo della natura, chiamato anche il canyon del Buso Vecio. Una volta giunti tra le alte pareti di pietra, sarete avvolti da un’atmosfera surreale: un gioco di luci ed ombre, di licheni verdi e roccia dai colori più disparati. Sembra di essere catapultati in una location di un film fantasy. Incredibile pensare a come questo luogo umido e silenzioso, sia in realtà il frutto del lavoro incessante dell’acqua durante i secoli.

 

Trek 2: Forte Interrotto (3km, 150m, A/R)

 

Il forte Interrotto è una caserma militare costruita nel XIX secolo e parzialmente fortificata in fortezza allo scoppio della prima guerra mondiale a difesa del confine italiano contro l’Impero austro-ungarico. Il nome di forte è quindi impropriamente usato e fuorviante, mentre il termine Interrotto non deriva dall’essere un’opera incompiuta ma dal nome del monte sopra al quale venne costruito, appunto il Monte Interrotto

 

9 Luglio

Iniziamo con le trincee britanniche di Monte Zovetto per poi raggiungere il punto panoramico Don Attilio Brotto e la Bocchetta Pau. Saliremo poi a Cima Favero e di seguito alle vasche di Sunio, usate per fornire acqua alle unità italiane al fronte. Con tranquilla passeggiata torneremo per le malghe di Caltrano passando per il Rifugio alpino Pozza del Favero (12km, 450m, anello)

Trincee di Monte Zovetto: Le trincee britanniche sul Monte Zovetto furono realizzate in modo molto più strutturato rispetto a quelle italiane: più profonde, con traverse regolari, ricoveri in legno e lamiera ondulata, e spesso dotate di coperture per proteggere dalle intemperie e dai colpi d’artiglieria. Nei tratti più esposti, venivano ricavate postazioni scavate direttamente nella roccia, segno della lunga permanenza prevista e dell’evidente competenza tecnica nella realizzazione di fortificazioni campali.

Cima Favero: Durante la Strafexpedition (ma più correttamente offensiva di Primavera) austriaca del maggio-giugno 1916 il fronte italiano cadde fino ai Monti Zovetto e Lemerle, poco a nord di Caltrano, mentre Cima Favero rimaneva in seconda linea. Per timore di un’ulteriore avanzata nemica, lo Stato Maggiore italiano allestì una seconda linea difensiva lungo crinali vicini (in particolare sulla dorsale occidentale di “Cima Fonte”, 1.518 m, nei pressi di Cima Favero).

 

Trek 2: Dall’albergo al Grottone Bignami (3km 100m)

Ugo Bignami Comandante del I° Battaglione II° Reggimento della Brigata Granatieri di Sardegna, con i suoi uomini assunse la difesa del poggio di quota 1152, un’altura situata a sud-ovest dell’abitato di Cesuna.Dal 31 Maggio al 2 Giugno 1916, nonostante la crescente intensità dei bombardamenti nemici i Granatieri riuscirono pur tra le notevolissime difficoltà conservare le proprie posizioni. Il giorno 3 Giugno dopo un ulteriore tiro di distruzione con il concorso di medi e grossi calibri le fanterie nemiche riescono a rompere le difese italiane portandosi alle spalle dei Granatieri. In breve tempo i reparti italiani si trovarono accerchiati. Lo stesso Coll, Bignami unendosi ai difensori imbracciando un fucile comincia a sparare uccidendo un ufficiale e 4 soldati, viene in seguito ferito e fatto prigionerio.

10 Luglio

 

Panoramico percorso ad anello che da Malga Larici di Sopra porta a Cima Larici. Si prosegue sempre in costa attraverso Cima Laste fino a Porta Manazzo, da dove il sentiero risale fino a Cima Manderiolo. Nel ritorno merita una fermata Malga Larici di Sotto, dove si vendono ottimo Asiago e soppresse. (10km, 580m, anello)

 

11 Luglio

 

Viaggio di ritorno a Roma

 

 

Difficoltà: E

Dislivello: 300-600 m

Tempo di percorrenza medio: 6 ore

Lunghezza: 10-14 km

COSTO: € 665.00

La quota comprende:

– 7 notti in Albergo *** con sistemazione in camera doppia

– 7 Colazioni

– 7 Cene

– 7 escursioni con assistenza di due accompagnatori GEP

La quota non comprende:

– spese di viaggio

– pranzo al sacco giornaliero

– tutto quanto non specificato alla voce “la quota comprende”.

Spese di viaggio: Per la divisione delle spese auto tra i passeggeri, si consiglia di applicare le tabelle ACI (€ 0,20 – calcolo medio secondo il tipo di vettura e il numero dei passeggeri). Per 1400 km, compresa autostrada, 366.2 euro da dividere tra i passeggeri escluso l’autista.

PRENOTAZIONI:

PER PARTECIPARE OCCORRE CONTATTARE GLI ACCOMPAGNATORI IL PRIMA POSSIBILE, IN QUANTO IL TREK PROPOSTO È A NUMERO CHIUSO E LA STRUTTURA CONSIGLIATA RICHIEDE UN ANTICIPO DI PRENOTAZIONE. Questi vi daranno le info per poter effettuare bonifico per la prenotazione tramite tour operator QuattroVacanze. Tutti i soci partecipanti dovranno versare obbligatoriamente una caparra di 200,00 euro non rimborsabile se non per motivi comprovati di salute o forza maggiore.

Additional Details

1° Accompagnatore

ATUV: Lorena Campagna 3358350827 lorenacampagna67@gmail.com

2° Accompagnatore

AEV: Dario Valori 335223014 dvalori@outlook.com

1° Punto di Incontro

4 Luglio 2026, Ore 06.30 BAR “Antico Casello” Metro Rebibbia

2° Punto di Incontro

4 Luglio 2026, Ore 13:30 Albergo per lasciare bagagli e iniziare la prima escursione.

Difficolta - Vedere descrizione singole tappe

Lunghezza - Vedere descrizione singole tappe

Dislivello - Vedere descrizione singole tappe

Equipaggiamento OBBLIGATORIO

scarpe da trekking, abbigliamento a strati possibilmente con indumenti tecnici traspiranti, giacca antivento/antipioggia, pile, consigliati bastoncini molto utili per scaricare il peso durante il cammino.

Alimentazione

per il primo giorno almeno 1 litro d’acqua a testa e il pranzo al sacco.

Contributo

Contributo Associativo di partecipazione: € 10; i minori non pagano. La Tessera Federtrek è obbligatoria: € 15 (minori: € 3). I moduli per il tesseramento si possono scaricare, dal sito Gep, al seguente indirizzo: https://www.escursionigep.it/tesseramento/. Compilare e firmare i 2 moduli (tessera e privacy), consegnare le stampe all’accompagnatore il giorno dell’escursione.

Informazioni Generiche

N.B.: La gita sociale è riservata esclusivamente ai tesserati FederTrek, in regola con il tesseramento. Si ricorda inoltre ai partecipanti che è obbligatoria l’esibizione della tessera FederTrek e la trascrizione del numero da parte degli accompagnatori. L’attività proposta può subire cambiamenti a discrezione degli accompagnatori per ragioni di sicurezza e di opportunità per il gruppo, pertanto ogni tesserato è tenuto a rispettare le modalità di partecipazione stabilite dagli accompagnatori, seguendo le loro indicazioni, in caso contrario, verrà meno il rapporto di affidamento e, quindi, l’eventuale responsabilità verso chi sceglie percorsi o modalità differenti da quelle indicate. *E’ obbligo dei soci conoscere, leggendo attentamente, il “REGOLAMENTO per i SOCI partecipanti alle attività del GEP” presente nel sito, alla voce “IL GEP”.

Per iscriverti all'evento visita il seguente URL: https://www.escursionigep.it/prenota-la-tua-escursione/ →

 

Data e ora

2026-07-04 to
2026-07-11
 

Location

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